Descrizione
Il primo cittadino di Castelfranco Piandiscò, Michele Rossi, si è detto molto soddisfatto della recente presa di posizione del comune di Firenze in favore del ritorno ad una gestione completamente pubblica dell’acqua. “Nel consiglio comunale del 29 settembre avevamo presentato una mozione - afferma Michele Rossi - che andava proprio nella direzione di un percorso in grado di portare alla gestione in-house del servizio di idrico. Tale mozione era però stata approvata solamente dalla maggioranza, visto che le forze di minoranza avevano preferito non essere presenti in aula consiliare”.
Quanto affermato da comune di Firenze rappresenta quindi ciò che, fin dall’inizio, si erano auspicati tutti sindaci dei comuni che si sono sempre opposti alla gara per l’individuazione del socio privato di Publiacqua.
In particolare proprio i comuni di Castelfranco Piandiscò, Agliana, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio che in sede dell’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana avevano aperto una discussione che sta trovando sempre maggiori adesioni da parte di amministrazioni comunali, forze politiche e realtà sociali.
L’obiettivo finale di questo nuovo scenario è quello di individuare un atto di indirizzo chiaro verso la ri-pubblicizzazione del servizio idrico e le premesse sembrano far intravedere più di uno spiraglio.
Secondo i sindaci dei comuni già citati: “Il servizio può anche rimanere all’interno di Plures, ora che si è arrivati a escludere la quotazione in borsa e la proprietà interamente pubblica, purché si modifichi lo Statuto eliminando ogni riferimento alla quotazione e si introducano i meccanismi di controllo analogo propri delle gestioni in house. Questo è un requisito essenziale per affidare in house il servizio ed è la migliore garanzia per un controllo diretto da parte dei Comuni, oltre a garantire una trasparenza totale su tutti gli aspetti del governo della società e del servizio. Definito con chiarezza l’indirizzo, sappiamo bene che si aprirà una fase complessa che richiederà alcuni mesi. Anche per questo riteniamo importante uscire dalla prossima assemblea con una proposta unitaria, alla quale stiamo lavorando e sulla quale siamo disponibili a discutere insieme a tutti gli altri comuni”.
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Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2025, 09:02